Il progetto dal 1997 ad oggi
“Era il 1997 quando, grazie alla L. 285/97 che promuove diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza, partivano le prime azioni del Progetto Marte, un progetto giovani che cercava di svincolarsi dal proporre una serie di attività agli adolescenti e pensare ed attuare il cambiamento al posto loro. Il tentativo era invece di riconoscere il valore della persona e la sua capacità di autodeterminarsi, puntando sulla qualità della relazione e su questa base provare ad innescare una vera trasformazione. A distanza di oltre dieci anni, oggi la legge che ci finanzia è la 328/00 e il progetto si chiama I luoghi dell’aggregazione giovanile ma, la convinzione, sostenuta dal riscontro oggettivo di quanto è avvenuto nel tempo, è ancora che la centralità della persona e la qualità della relazione siano basi solide sulle quali appoggiare le azioni volte alla crescita sociale e allo sviluppo dei processi comunitari. L’Ambito di Cividale, in collaborazione con l’Associazione Krocus, che gestisce le attività con i giovani, ha adottato in questi anni un approccio pragmatico nei confronti dell’aggregazione giovanile, che mira a favorire momenti in cui condividere gli aspetti positivi delle relazioni umane, coinvolgendo i ragazzi e le ragazze in attività concrete, dando loro voce in capitolo nei processi decisionali che li riguardano. Non progetti calati dall’alto quindi, ma occasioni che accreditino la partecipazione e il protagonismo giovanile perché frutto di un percorso personale di autoconsapevolezza e di confronto con se stessi e con la propria realtà territoriale.
In questi anni abbiamo visto che è possibile contribuire alla partecipazione sociale dei giovani sul territorio, affiancando all’attività diretta di intervento, rappresentata dai gruppi e dalla formazione, quella di riflessione ed elaborazione delle esperienze. Grazie all’azione che svolge l’Ambito è, inoltre, possibile potenziare e offrire un respiro più ampio alle iniziative e permettere ai giovani di confrontarsi e collaborare con altre realtà. Un’impostazione di questo tipo ha fatto sì che via via si moltiplicassero diverse realtà attorno al progetto: gruppi giovani, occasioni di incontro, laboratori, corsi di formazione e di aggiornamento, nascita di associazioni giovanili, animazioni sociali, ideazione e realizzazione di spettacoli. È così che è possibile considerare questo progetto come un organismo vivente, presente sul territorio e che delle relazioni che in questo territorio sempre più si stanno consolidando si nutre”.