isole e arcipelaghi
Il Comune di Cividale e l’Ambito Distrettuale hanno realizzato una collaborazione all’interno del progetto IN.TE.SE. – Integrazione territoriale di servizi – promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune stesso.
Tale progetto prevedeva di focalizzare l’attenzione sul lavoro di cura svolto dalle donne, proponendo attività e opportunità di supporto. Tra queste opportunità era compresa la sperimentazione di un gruppo di auto-mutuo-aiuto a favore di persone che assistono familiari anziani a domicilio.
Prendersi cura di una persona è un compito importante e può essere molto gratificante, ma al contempo molto logorante.
E’ evidente che l’assistenza agli anziani malati, attualmente, mette in crisi spesso l’organizzazione e l’equilibrio familiare a causa dei carichi aggiuntivi di tempo, fatica e denaro in contesti familiari sempre più esigui.
Tutto questo mentre da più parti si valorizzano in termini propositivi il ruolo e la responsabilità delle famiglie, soggetti attivi del sistema di protezione sociale, non solo nel faticoso lavoro di cura, ma nella promozione di coesione sociale, di mutuo aiuto e di cooperazione.
Le famiglie, e nella fattispecie le donne, sono autentiche risorse ma hanno bisogno, per continuare a svolgere questa funzione, di essere sostenute e aiutate a trovare le strategie necessarie per portare avanti progetti di miglioramento della qualità della vita.
E’, quindi, necessario che le istituzioni si adoperino per favorire la messa in atto di risorse differenziate che siano di supporto al lavoro quotidiano di cura. In questo senso, un’opportunità preziosa ci viene dalla promozione di reti di collegamento e sostegno tra persone che condividono il medesimo problema: i gruppi di auto mutuo aiuto.
L’avvio sperimentale a Cividale del Friuli del gruppo di auto-aiuto per persone che assistono familiari anziani è stato realizzato attraverso sei incontri che si sono svolti con cadenza quindicinale nei mesi di settembre ottobre e novembre 2008 presso la sede dell’Ambito Distrettuale in piazzetta Chiarottini 5.
Gli incontri sono stati condotti da una psicologa supportata da un’assistente sociale dell’Ambito Distrettuale ed hanno visto la presenza di una media di 6/7 persone.
L’esito finale è stato senz’altro positivo in quanto la partecipazione è stata attiva e continuativa e l’esperienza ha consentito a queste persone di vivere un autentico momento di scambio e condivisione delle problematiche, favorendo l’elaborazione di modi diversi di affrontare i problemi quotidiani. Soprattutto è stata l’occasione per uscire da una situazione di solitudine, isolamento e mancanza di punti di riferimento attraverso la nascita di nuove e significative relazioni.
Inoltre, dal punto di vista istituzionale, l’iniziativa ha rappresentato l’occasione per dar voce ad una parte della società – la famiglia – che si fa carico di una parte importante dell’assistenza a domicilio, ma anche di ascoltare in modo attento e partecipato le esigenze ed i problemi al fine di mettere in atto adeguati servizi e interventi.
Considerato l’esito favorevole dell’iniziativa, è intenzione dell’Ambito proseguire questa esperienza anche successivamente.